Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Notizie

Ecco gli affreschi di Dürer

La scoperta nella Cattedrale di Santo Stefano potrebbe scrivere un nuovo capitolo nella biografia del maestro

L’affresco, rappresentazione bidimensionale di una pala d’altare in forma di trittico (particolare)

Vienna. Nascosto da secoli di accumuli di sporcizia, su un muro sopra il negozio di souvenir nella Cattedrale di Santo Stefano, è appena stato rinvenuto un dipinto con un disegno preparatorio insolitamente raffinato. Gli specialisti ritengono che il disegno sia di Albrecht Dürer. Se così fosse, significherebbe che il maestro rinascimentale di Norimberga avrebbe fatto una visita a Vienna di cui non si avevano notizie. La pittura murale è stata scoperta nel portico chiuso del portale vescovile, una zona angusta sul lato della cattedrale che ora funge da negozio. È stata disegnata su intonaco fresco, probabilmente intorno al 1505, una data compatibile con la costruzione del portico.

Quest’opera insolita è sotto forma di rappresentazione bidimensionale di una pala d’altare in forma di trittico. Ci sono disegni preparatori per le figure di santa Caterina sulla porzione sinistra e di santa Margherita sulla destra. Al centro si trova san Leopoldo, uno dei patroni dell’Austria, e sotto i tre santi c’è un’immagine a forma di predella. San Leopoldo e la predella risalgono agli anni ’10 del XVI secolo e sembrano essere stati eseguiti da una mano differente. Questa parte leggermente più tarda è ora molto più definita delle sezioni con disegno preparatorio nero.

Resta un mistero il motivo per cui il maestro altamente qualificato che ha eseguito il disegno preparatorio non abbia finito il resto del lavoro. Una teoria è che l’artista originale semplicemente non avesse più tempo. Massimiliano I, imperatore del Sacro Romano Impero e figlio di Federico III, risiedeva allora in Austria e potrebbe avere avuto un ruolo nella commessa, dal momento che è noto come Dürer abbia eseguito un importante lavoro per lui pochi anni più tardi, dal 1512 circa. L’aspetto che sta suscitando clamore nel mondo dell’arte è che gli specialisti ritengono ora che i disegni preparatori di santa Caterina e santa Margherita possano essere stati eseguiti dallo stesso Dürer.

Erwin Pokorny, uno specialista viennese dell’artista, ci dice di ritenere che «nessuno degli assistenti o dei seguaci di Dürer è stato capace di raggiungere la qualità delle virtuose pennellate del disegno preparatorio». Bernd Euler-Rolle, direttore dell’Ufficio federale austriaco dei monumenti, sostiene che «la qualità del disegno preparatorio ricorda Dürer». Un comunicato della Cattedrale dice che le due sante sono «senza dubbio di un artista della cerchia di Dürer». Quindi l’unico punto di disaccordo è se il dipinto sia stato eseguito dallo stesso maestro o dalla sua bottega.

Fino ad ora si è pensato che Dürer avesse realizzato una sola serie di dipinti murali. Si tratta di una decorazione su larga scala per la sala grande del Municipio di Norimberga, da lui progettata nel 1521, ma poi realizzata da assistenti. Venne dipinta nel 1630 e ogni traccia del suo lavoro andò distrutta durante i bombardamenti del 1945.

Pokorny dice di aver inizialmente pensato che i disegni preparatori fossero opera di uno degli assistenti di Dürer, dal momento che non c’è memoria del fatto che il maestro abbia mai visitato Vienna. Ma dopo le sue ricerche delle ultime settimane è ora «certo» che sia di sua stessa mano.

Una teoria è che Dürer si sia fermato a Vienna durante il suo viaggio da Norimberga a Venezia del 1505. Il British Museum ha un disegno inciso di una donna di Windisch, un’area della Carinzia, nel Sud dell’Austria, da dove avrebbe potuto essere passato in un viaggio da Vienna a Venezia. Una possibile ragione per visitare Vienna avrebbe potuto essere la sua amicizia con Conrad Celtis, uno umanista che vi visse dal 1497 fino alla morte nel 1508. Celtis è probabilmente raffigurato nel dipinto del 1508 de «Il martirio dei diecimila» (al Kunsthistorisches Museum).

Per Pokorny «la questione non è se, ma quando Dürer ha soggiornato a Vienna». Nel 2021 la National Gallery di Londra terrà una mostra, «Dürer’s Journeys: Travels of a Renaissance Artist» (13 febbraio-16 maggio), e sarà interessante vedere come sarà trattata l’ipotesi di una visita a Vienna. Se davvero Dürer ha visitato la città, allora le questioni importanti sono se sia stato influenzato dall’arte di Vienna e quale influenza abbia avuto sugli artisti viennesi.

Nel frattempo, la ricerca sugli affreschi di Santo Stefano continua. I risultati saranno pubblicati entro la fine dell’anno sulla rivista «Österreichische Zeitschrift für Kunst und Denkmalpflege». I responsabili della Cattedrale esamineranno anche se sia possibile spostare il negozio al fine di prestare giusta attenzione e rispetto alla scoperta.

Martin Bailey , da Il Giornale dell'Arte numero 404, gennaio 2020


Ricerca


GDA gennaio 2020

Vernissage gennaio 2020

Il Giornale delle Mostre online gennaio 2020

RA Case d

Vedere a ...
Vedere a Bologna 2020

Vedere a Napoli 2019

Vedere in Sardegna 2019

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012