Dove Leopardi abitò fanciullo

Sono pronte per le future visite le stanze, appena restaurate, in cui il poeta abitò con i fratelli

Uno scorcio di uno scalone interno di Casa Leopardi
Stefano Miliani |

Recanati (Mc). Con il nuovo percorso «Ove abitai fanciullo» in Casa Leopardi sono pronte per la prima volta le stanze, appena restaurate, in cui Giacomo Leopardi abitò con i fratelli. Oltre agli appartamenti del poeta, l’itinerario comprenderà una parte del piano nobile del palazzo di famiglia: potremo così esplorare i saloni di rappresentanza, la galleria con opere d’arte, il giardino, il salottino e le tre stanze dette «brecce» che il padre Monaldo fece costruire per i figli fra i due giardini sul retro.

La contessa Olimpia Leopardi che dirige Palazzo Leopardi con la sua famosa biblioteca, descrive così l’ampliamento in corso dei luoghi: «L’impianto decorativo delle camere di Carlo e Giacomo rispecchia un gusto settecentesco sia nei soggetti raffigurati sia nella gamma cromatica, mentre i rosoni al centro dei soffitti risultano più affini alle tipiche decorazioni ottocentesche. Il
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