Dopo Venezia | Le difese della città: un’ipotesi

Prevenzione, sollecitudine e cautela nella difesa degli interessi comuni. Sette domande a Giorgio Croci

La Basilica di San Marco nei giorni dell'acqua alta
Redazione |  | Venezia

Alcune cose andrebbero innanzi tutto spiegate, divulgate, come sa fare in sintesi solo chi ne ha ampia esperienza, chi se ne occupa da tempo. Chi ha dato e continua a dare qualcosa, prima ancora di avere qualcosa da dire. Oggi tutti sono convinti di poter proporre e avanzare progetti e soluzioni: ma la premessa necessaria è illustrare le situazioni, comprenderle, confrontarsi, non per una fiducia nella divulgazione fine a se stessa, ma per poter discutere insieme i problemi da risolvere, avendone per quanto possibile una diffusa e condivisa cognizione. Per superarli gli ostacoli vanno conosciuti e affrontati. Non separatamente, ognuno il suo, ma collegialmente, specie per quelli di tutti. Il risultato è migliore. Si tende al nuovo, a considerare vecchio e superato tutto ciò che non lo è, ma la sapienza è soprattutto saggezza superstite agli insulti del tempo. Per questo è maturata l’idea di
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