Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Notizie

Dopo Venezia | Chi ha sofferto di più

A un primo generale bilancio, a subire il danno più rilevante, oltre alla Basilica di San Marco, sembra essere stata la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro

I locali della Fondazione Querini Stampalia durante i giorni dell'acqua alta

All’eccezionale marea verificatasi a partire dal 12 novembre, istituzioni culturali e museali cittadine hanno reagito con chiusure temporanee o prolungate, fornendo a visitatori e organi d’informazione aggiornamenti tramite comuncati, siti web e canali social. A un primo generale bilancio, a subire il danno più rilevante, oltre alla Basiiica di San Marco, sembra essere stata la corte interna della Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro dove il mosaico pavimentale è stato soggetto ad allagamenti per due volte al giorno, con danni per ora non tamponabili (in alcuni casi ci sono già principi di sgretolamento e corrosione) a basamenti delle colonne, statue, scala monumentale nonché alla vera da pozzo centrale in marmo rosso di Verona. Seppur aperto ai visitatori, il museo è ancora senza linee telefoniche.

Situazione critica (poi rientrata) anche per il piano terra della Fondazione Querini Stampalia con l’allagamento dell’Area Scarpa, dove è stata anticipatamente chiusa la mostra «Luigi Pericle (1916-2001). Beyond the visible», oltre all’auditorium, i depositi librari, il bookshop e la caffetteria. 35 metri lineari di miscellanee di fine ’800 sommersi dall’acqua, tra cui parte del Fondo Piero Treves, sono stati sottoposti a congelamento presso l’azienda specializzata Frati e Livi di Bologna, dove sono confluiti anche materiali dell Conservatorio Benedetto Marcello e della Fondazione Levi.

Altri 400 metri lineari circa di pubblicazioni della biblioteca moderna e periodici (conservati nel palazzo e in magazzini esterni) sono stati sottoposti allo stesso trattamento grazie alla collaborazione dell’azienda Bofrost, in terraferma.

Alla Biblioteca Marciana l’acqua ha messo temporaneamente fuori uso il sistema elettrico della sala lettura e i danni hanno interessato i volumi moderni di Geografia in consultazione.

Nell’atrio di Palazzo Grassi (sede espositiva della Fondazione Pinault insieme a Punta della Dogana) è stato necessario rimuovere il mosaico realizzato da Luc Tuymans per la mostra «La pelle» (fino al 6 gennaio) per pulire il pavimento in marmo dal salso ed evitarne il deterioramento.

Alla Peggy Guggenheim i danni si sono limitati a biglietteria e shop, le aree più basse. Caffetterie, bookshop e biglietterie allagate inoltre per la maggior parte dei Musei Civici Veneziani (che riuniscono 11 realtà). Tra questi a Ca’ Pesaro, sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna, un cortocircuito a una centralina ha provocato un principio d’incendio, domato dai Vigili del Fuoco, con il puntellamento di un pianerottolo tra piano terra e il primo piano.

Hanno retto invece le pompe dell’Ateneo Veneto dove l’acqua ha per poco tempo invaso l’Aula Magna mentre all’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti si registrano danni solo per le pubblicazioni edite dall’istituto e non al patrimonio librario ai piani più alti. Senza elettricità il museo di Palazzo Grimani, costretto alla chiusura sino a fine novembre.

Veronica Rodenigo, da Il Giornale dell'Arte numero 403, dicembre 2019


GDA aprile 2020

Vernissage aprile 2020

Il Giornale delle Mostre online aprile 2020

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012