Donne e giovani: il futuro del mondo arabo

Anna Somers Cocks |

Dopo l’orrore di «Charlie Hebdo» e del supermercato kosher di Parigi, il dolore, poi la solidarietà nazionale e l’esame al setaccio dell’Islamismo nelle sue diverse, spaventose manifestazioni, è stato un sollievo immergersi per due giorni in una visione più ottimista del mondo arabo. Questo grazie alla conferenza «Il rinnovamento del mondo arabo», all’Institut du Monde Arabe (Ima) di Parigi il 15 e 16 gennaio (cfr. lo scorso numero, p. 8). Già in programma molto tempo prima degli attacchi, è entrata improvvisamente a far parte della storia. Come ha detto durante l’apertura Jack Lang, celebre ministro della Cultura francese per gran parte degli anni ’80 e oggi alla direzione dell’Ima: «Stiamo celebrando la creatività e la vitalità del mondo arabo, così alieno al fanatismo che abbiamo appena vissuto». Il presidente francese François Hollande ha rivisto la sua agenda per inaugurare la conferenza con un
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