Donne d’azione

Chiara Coronelli |  | Merano (Bz)

Da Marina Abramovic a Yoko Ono, da Sophie Calle a Regina José Galindo, la Body art al femminile

Sono quaranta, tra video e immagini, le opere incluse in «Gestures-Women in action», rassegna curata da Valerio Dehò, che a partire da 6 febbraio al 10 aprile occupa gli spazi del Merano Arte.

Firmate da alcune delle maggiori artiste della Body e della Performace art negli anni Sessanta e Settanta, dimostrano la fertilità di un terreno in cui molta arte contemporanea continua ad affondare le radici, tanto che da nomi storici come quelli di Orlan, Gina Pane e Marina Abramovic, si arriva man mano a Sophie Calle, Jeanne Dunning e Shirin Neshat, fino a riflessioni recenti, come quelle di Silvia Camporesi e Odinea Pamici.

L’oggetto d’arte sparisce per esplorare le potenzialità narrative del corpo che diventa centro dell’azione, materia da manipolare in spettacoli che sopravvivono in filmati, fotografie e materiali
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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