Divagare a architettare

Francesca Romana Morelli |  | Roma

Dall’11 novembre al 20 dicembre Valentina Bonomo propone una personale di José Damasceno (Rio de Janeiro, 1968). La rassegna raccoglie sculture, installazioni e disegni ideati a Roma per questa occasione, tra cui «Deambulazione» e «Divagazione» (che dà il titolo alla mostra), una teca con affastellate all’interno migliaia di piccole impronte di scarpa, fatte di carta, come granelli di sabbia dentro una clessidra. 

«L’Art de S’installer (au nord du futur)» allinea otto fotografie di interni, su cui Damasceno ha disegnato elementi incongrui (alberi, un personaggio con il cappello a cono, segni geometrici) che modificano il senso dell’immagine. «Damasceno crea rappresentazioni enigmatiche, tra minimalismo e surrealismo,  trasforma il quotidiano in luoghi immaginari, spiega Valentina Bonomo. Viene così a delinearsi un atteggiamento in cui ordine e caos non sono principi inconciliabili, ma fonti di
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