Distruggere è creare

14 giovani artisti dell'Associazione Culturale Bastione in un'esperienza collettiva a Villa del Rey

Un'immagine dell'inaugurazione
Carlotta de Volpi |  | Torino

«Se non tocchi non cade» è il titolo della mostra dei 14 giovani artisti dell’Associazione Culturale Bastione, allestita in una manica di Villa Rey, sede del collettivo. Una parte della villa collinare edificata alla fine del Seicento riunisce un insieme di creativi provenienti dall’Accademia Albertina e da altre scuole d’arte, luoghi d’Italia e dall’estero.

Si chiamano Adele Zunino, Cecilia Ceccherini, Donato Mariano, Emanuele Marullo, Francesca Bicego, Gianmaria Dellarossa, Giulia Rebonato, Giulia Baldussi, Jacopo Mandich, Lisa Redetti, Marco Mattana, Michele Rava, Mohsen Baghernejad Moghanjooghi e Silvia Cioni. Gli artisti hanno lavorato a un progetto fondato sui temi della fiducia, della convivenza, della tolleranza e della diversità: ciascuno è stato libero di intervenire sul lavoro dell’altro, con la possibilità di svilupparlo o addirittura di distruggerlo, dando conseguentemente origine a una serie di opere in costante mutamento, come le sculture «pignatta» realizzate per essere colpite e infuocate in occasione dell’inaugurazione.

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