Disastri, neuroni e pixel

Francesca Romana Morelli |  | Roma

Il Macro apre la nuova stagione espositiva impegnando le due sedi in via Nizza e al Testaccio con mostre, laboratori e il Festival di Fotografia.

Dopo la tappa berlinese, dal primo ottobre al 15 novembre si tiene «A Vulnerable Narrator. Deferred Rhythms», un’antologica di Koki Tanaka (1975), giapponese, vincitore del Premio Deutsche Bank «Artist of the Year». È ripercorso un decennio della ricerca di di questo artista che vive a Los Angeles ed è stato protagonista nel padiglione giapponese alla Biennale di Venezia del 2013. Curata da Britta Faerber, chief curator di Deutsche Bank, la mostra è di fatto un laboratorio incardinato sullo spettatore, inteso come un «vulnerable narrator», chiamato a  «riscrivere» dal suo punto di vista la storia collettiva.

Le performance e le installazioni multimediali a sfondo sociale di Tanaka sono finalizzate a un’arte relazionale. L’artista ha incominciato con azioni
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