Dio è terra e oro: Fontana alla Galleria Borghese

Una selezione di «Concetti spaziali» in oro e di «Crocifissioni» in ceramica

Lucio Fontana, «Concetto spaziale», 65x81, olio, oro e vetri su tela, 1961, Collezione Merlini
Francesca Romana Morelli |  | Roma

La direttrice della Galleria Borghese, Anna Coliva, prosegue nel confronto tra le collezioni e l’opera di autori contemporanei aprendo a un settore della produzione scultorea di Lucio Fontana. Dal 20 maggio al 18 luglio allestisce «Lucio Fontana. Collezioni di terra e d’oro», una selezione unicamente di «Concetti spaziali» in oro, quale astrazione massima e antinaturalistica, e di «Crocifissioni» in ceramica smaltata policroma.

Nel complesso si tratta di una cinquantina di pezzi eseguiti per la maggior parte tra il 1958 e il 1968 e provenienti da musei, fondazioni e collezioni private in Italia e all’estero. Il catalogo è introdotto dalla stessa Coliva e contiene un saggio di Germano Celant.

«Una mostra di Fontana, spiega Anna Coliva, credo sia l’atto che meglio possa fare capire la natura della Galleria Borghese quale ambiente dedicato a raccogliere la varietà di rappresentazione dei miti
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