Di Romanino gli uomini d’arme alla Rocca di Lonato

Il restauro nella Casa del Podestà ha permesso di attribuire con certezza i tre monumentali strappi d’affresco

La Galleria nella Casa Museo di Ugo Da Como
Ada Masoero |  | Lonato del Garda (Bs)

Il cantiere di restauro che nella Rocca di Lonato ha interessato la Casa del Podestà (antico edificio acquistato nel 1906 dal senatore Ugo Da Como che lo ha recuperato per farne la propria dimora, oggi Casa Museo di grande fascino), ha permesso tra l’altro di confermare ciò che alcuni studiosi avevano ipotizzato, restituendo con certezza al giovane Girolamo Romanino (Brescia, 1484 circa-1566 circa) i tre monumentali strappi d’affresco con «Uomini d’arme» acquistati negli anni ’20 dall’allora padrone di casa come opera di Floriano Ferramola (Brescia, 1480-1528).

Databili al 1508-1509, i tre dipinti, restaurati da Luisa Marchetti, appartenevano a un noto ciclo di affreschi del Castello degli Orsini di Ghedi (Brescia). Strappati alla fine dell’800, furono dispersi sul mercato antiquario (altri sono nella Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia e nei Musei di Budapest). Tutt’intorno, nella Galleria della Podesteria, figurano oltre 70 stemmi (restaurati da Carla Valzelli e Annalisa Belloni) delle casate bresciane cui, tra il XV e il XVI secolo, appartenevano i Podestà di Lonato, rappresentanti della Serenissima in quest’area di terraferma.

Il cantiere di restauro è stato interamente finanziato da Green Up, membro del Club della Rocca. Intanto, nella Casa del Capitano (XVI secolo), è stata realizzata con DCG Company una sala immersiva con immagini del (magnifico) territorio circostante, mentre sono disponibili su prenotazione audio-videoguide in realtà aumentata, con appositi occhiali Artglass.

© Riproduzione riservata La facciata dai giardini interni della Casa del Podestà
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