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Design italiano da Christie’s, Phillips e Piasa

A Londra e a Parigi tre aste con il meglio della creatività italiana nel XX secolo

La biblioteca «Figure 4» (2011) di Andrea Branzi, stimata 20-30mila euro. © Piasa

Carlo Mollino, Gio Ponti, Gino Sarfatti e Piero Fornasetti saranno tra i protagonisti dell’asta «Thinking Italian Design» organizzata il 16 ottobre da Christie’s a Londra. Un’ottantina di lotti, altamente selezionati, rappresenteranno il meglio della creatività italiana nel XX secolo, con esemplari unici o, comunque, rari dei più importanti architetti e designer.

Tra questi, un trumeau Architettura del 1951, con il classico decoro a trompe-l’œil di Fornasetti (stima 90-135mila euro) e un raro tavolino da caffè Lattes, eseguito da Giordano Chiesa nel 1955 ca su disegno di Gio Ponti per un committente privato (110-170mila). La vendita include anche una sezione di vetri eccezionali ideati da Tomaso Buzzi, Thomas Stearns e Fulvio Bianconi.

Sempre a Londra, il giorno successivo sarà la volta di un appuntamento da Phillips ricco di esemplari italiani, tra cui numerosi di Ettore Sottsass, come un raro specchio prodotto da Santambrogio & De Berti nel 1959 (30-40mila), oltre ad alcuni arredi disegnati nel 1949 appositamente per il proprio appartamento milanese.

Importanti anche le proposte di Ponti, come un executive desk in noce eseguito da Egidio Proserpio intorno al 1951 (70-90mila) e due curiosi prototipi di tavolini da caffè pieghevoli in laminato plastico del 1970 (35-55mila ciascuno). Ico Parisi è presente con la libreria Lerici in teak del 1958 ca (20-27mila) e Pietro Chiesa con un raro mobile bar del 1939 ca, in mogano rivestito in vetro azzurro, prodotto da Fontana Arte (80-100mila).

Interessanti le lampade di Giuseppe Ostuni per O-Luce, di Flavio Poli per Seguso Vetri d’Arte e di Carlo Scarpa per Venini. Infine a Parigi, da Piasa, il 30 ottobre verrà esitata un’asta divisa in due specifiche tornate: la prima dedicata esclusivamente alla collezione della galleria Design Gallery Milano, offrendo esemplari degli artisti contemporanei più rappresentativi del suo trentennio di attività, come Sottsass, Michele De Lucchi, Andrea Branzi e Alessandro Mendini.

Tra i lotti di maggior richiamo, uno Specchio rotondo di Sottsass del 1988 (15-20mila) e una libreria pensile «Figure 4» (2011) di Andrea Branzi (20-30mila). La seconda tornata sarà invece consacrata ai maestri del design italiano degli anni 1940-60 come Ponti, Parisi e Albini.

Carla Cerutti, da Il Giornale dell'Arte numero 401, ottobre 2019


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