Dalla Spagna le città Unesco chiedono aiuto

Le 15 municipalità spagnole Patrimonio dell’Umanità Unesco chiedono più sovvenzioni

Roberta Bosco |

Madrid. Le 15 città spagnole dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco lanciano un grido d’aiuto e chiedono allo Stato più sovvenzioni ed esenzioni fiscali. Si tratta di Ávila (con la cerchia di mura medievali meglio conservata d’Europa), Cáceres, Salamanca, Santiago de Compostela, Segovia, Toledo, Cordova, Cuenca, Alcalá de Henares, Ibiza, San Cristóbal de La Laguna, Mérida, Tarragona, Baeza e Úbeda.

Riunite in un’associazione, che ha appena compiuto 25 anni, denunciano attraverso una piattaforma web che la «premiazione» con il «marchio Unesco» ha provocato un notevole incremento delle spese, ma non delle entrate. Tutti i sindaci si lamentano degli stessi problemi. «Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento, ma abbiamo bisogno d’aiuto perché moltiplica le spese, incrementandole fino al 15% e dimezza le entrate».

I sindaci alludono al decreto per il quale i proprietari
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