Dall'Avon al Tevere

Silvano Manganaro |  | Roma

Richard Long (1945) è forse il primo artista che viene in mente quando si pensa alla galleria Lorcan O’Neill. È stato lui infatti, nel 2003, a inaugurare l’avventura romana del gallerista irlandese (per anni di stanza a Londra con Anthony d’Offay), omaggiando la Città Eterna anche con un lavoro realizzato utilizzando i celebri sampietrini.

Per la sua prima personale nei nuovi spazi della galleria in vicolo dei Catinari, l’artista britannico presenta fino al 30 aprile una serie inedita di grandi lavori realizzati con il fango del fiume Avon, della regione natale di Long, su pannello e su tela. I lavori con il fango, utilizzato dall’artista fin dagli anni Settanta, sono il frutto di una sorta di rituale: grandi cerchi, elementi geometrici, impronte e stampi trasformano l’elemento naturale in pensiero, la ripetizione in narrazione.

A queste opere si affiancano lavori più piccoli su tela e su carta e una
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