Daliniano pop

Francesca Romana Morelli |  | Roma

Artista e icona del cinema sperimentale americano dagli anni Sessanta, Pat O’Neill ebbe una formazione multidisciplinare. Un’influenza significativa quanto casuale gli venne dalla scoperta quando era una matricola all’Ucla dell’opera di Salvador Dalí. Sfogliando la rivista «Life» rimase folgorato da un articolo sul pittore surrealista, illustrato dal dipinto «La persistenza della memoria», perché si accorse di aver già visto quel dipinto all’età di quattro anni. La ricerca di O’Neill (che vive a Los Angeles, dov’è nato nel 1939) abbraccia un ampio repertorio tecnico ed estetico, che comprende la scultura, il collage, il disegno e la fotografia.

Dal 14 settembre al 22 ottobre Monitor gli organizza una personale composta da una decina tra collage e disegni databili tra il 1974 e il 1980, in cui l’autore utilizza e combina immagini fotografiche, ritagli da rotocalchi o da pubblicazioni di altro genere. La
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