Dai margini vediamo meglio la realtà

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Pavia. Al Castello Visconteo va in scena la «marginalità»: marginalità nell’arte, ovviamente, e marginalità cercata, non subita. Piuttosto, quell’attitudine di tanti artisti del nostro tempo, che hanno scelto di esprimersi senza compromessi, molto spesso pagando consapevolmente il prezzo di restare esclusi dal sistema dominante. La mostra «Marginalia. Le forme della libertà» (fino al 28 febbraio, catalogo NFC), curata da Valerio Dehò per il Comune di Pavia, presenta una trentina di opere di 13 artisti contemporanei, tra i quali Yayoi Kusama, Aldo Mondino, Mattia Moreni, Carol Rama, i cui lavori, pur diversissimi, sono accomunati da un deliberato anticonformismo e dall’espressione, senza filtri, della loro personalità. Come accade in Carol Rama, nata nel 1918, che, in tempi dominati dalla formalità, esplorava nelle sue opere le tematiche per lei irrinunciabili della sessualità e della
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