Dai cartoni ai manufatti

Luca Emilio Brancati |  | Milano

Una mostra da Sorgato esplora un genere peculiare: l’arte preparatoria per le arti decorative

Guardando i «carton» dipinti si rimane affascinati, come spesso succede davanti ai bozzetti, dal pensiero di un’opera fatta per realizzarne un’altra: forse più preziosa anche se, talora, priva dello spirito creativo dell’artista che la prima riesce a trasmettere all’osservatore. Questo è un aspetto meno frequentemente proposto al pubblico, però particolarmente interessante per la comprensione di un oggetto, d’arte o d’artigianato che sia.

La mostra «I dipinti dei peintres cartonniers o l’arte anonima del miracolo d’Aubusson» (ospitata dalla galleria David Sorgato fino al 30 aprile), nella quale sono esposti trenta «cartons de tapisserie» provenienti dalla collezione Hamot di Parigi (Hamot era nell’Ottocento una delle manifatture di Aubusson), consente al visitatore di prendere coscienza di questo aspetto
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