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Da Sotheby's e Christie's Ribera e Tutankhamon

Alle tradizionali vendite di arte antica di luglio delle due major anglosassoni

La testa del dio Amon con le fattezze di Tutankhamon, in asta da Christie's. © 2019 Christie's Images Ltd

Londra. La forza espressiva di un maestro dell’età barocca come Jusepe de Ribera caratterizza l’asta serale di dipinti antichi allestita da Sotheby’s a Londra, il 3 luglio, con l’olio su tela «Fanciulla con tamburello (L’udito)», di chiara impronta naturalistica, firmato e datato 1637 e proposto con una stima di 5,8-8,1 milioni di euro.

All’incanto anche alcune opere dei principali vedutisti inglesi quali Gainsborough, Turner e Constable e una veduta veneziana di Francesco Guardi con il «Canal Grande e san Simeone Piccolo», lavoro recentemente riportato alla luce, firmato dall’autore e databile intorno agli anni Settanta del ’700 (1,2-1,7 milioni).

Il raffinato ritratto di un nobiluomo, un’opera giovanile del fiammingo Hans Memling che in origine componeva l’ala di un trittico, è invece il lotto con stima più elevata proposto da Christie’s il 4 luglio (1,7-2,8 milioni). Anche in questa vendita Venezia è protagonista grazie a un luminoso dipinto realizzato da Bernardo Bellotto, secondo uno scorcio fra i più celebri con il molo e il Palazzo del Doge (1,1-1,7 milioni).

Negli stessi giorni le due major organizzano, come ormai di consueto, due aste di arredi e oggetti di decorazione i cui cataloghi comprendono pezzi unici eterogenei e curiosità varie, accomunate però dall’alta qualità e dalla prestigiosa provenienza. In «Treasures» il 3 luglio Sotheby’s presenta un orologio da tavolo in bronzo dorato, smalto e pietre artificiali con carillon e una sontuosa e originale decorazione, eseguito interamente in Cina nel 1790 ca, negli atelier di Guangzhou, durante in regno Qianlong e dono alla corte imperiale di Pechino (stima 700mila-1.043.000).

Fra i «tesori» italiani è invece presente una scultura di Antonio Canova, del 1821-22, raffigurante «San Giovanni Battista bambino» che si ipotizza sia stata concepita inizialmente come ritratto del figlio di Napoleone, Napoleone II (700-927mila).

Il giorno successivo è la volta dell’«Exceptional sale» di Christie’s, in cui la valutazione più elevata è appannaggio di un reperto archeologico egiziano in quarzite, risalente al 1333-1323 a.C. raffigurante la testa del dio Amen con le fattezze del faraone Tutankhamon (28,5 cm), pezzo al centro di una polemica del Governo egiziano che ha chiesto di fermarne le vendita e il conseguente rimpatrio.

L’opera, proveniente dalla collezione Resandro, è stimata 4,5-6,7 milioni. Rappresenta infine uno dei soli quattro esemplari conosciuti il gruppo composto da una gallina con i suoi pulcini in porcellana bianca di Meissen, vera e propria scultura realizzata da Johann J. Kändler per il «serraglio» di porcellana della famiglia reale di Sassonia nel 1732 (337-562mila).

Elena Correggia, edizione online, 1 luglio 2019


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