Controffensiva culturale in Iraq: riapre in anticipo il Museo Nazionale di Baghdad

La riapertura del Museo Nazionale Iracheno. Foto Agi
Stefano Luppi |

Dopo il terribile video nel quale membri del Califfato dell'Isis appaiono impegnati a distruggere alcune statue antiche dal Museo della civiltà di Mosul, le autorità irachene passano alla controffensiva culturale e anticipano a domani la riapertura al pubblico dopo dodici anni del Museo Nazionale di Baghdad.
Nell'aprile del 2003 il museo subì un pesantissimo saccheggio sulla cui entità le fonti non sono concordi: con ogni probabilità siamo intorno ai quindicimila reperti risalenti all'epoca mesopotamica scomparsi di cui solo circa 4mila sono stati recuperati e restaurati nel corso degli anni. Il museo nella capitale irachena avrebbe dovuto aprire, secondo i responsabili intervistati oggi dal quotidiano «Avvenire», tra due mesi, ma si è voluto dare appunto un segnale. «Quello che è successo ci ha indotti ad accelerare il nostro lavoro, proprio come reazione a ciò che hanno fatto le bande dell'Isis, ha
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