Contemporaneo: il boom è finito, tant mieux!

Anny Shaw |  | Londra

I totali «senza diritti» di Phillips, Sotheby’s e Christie’s (ma non di Bonhams) rimangono poco sotto le stime. Per alcuni addetti ai lavori è un sintomo di salute del mercato. Record per Burri (11,7 mln) e Rotella (1,39)

Il totale aggregato delle aste serali londinesi di arte impressionista, moderna e contemporanea di febbraio è risultato inferiore alle stime preasta. Con 351,4 milioni di sterline (cioè 450 milioni di euro) diritti compresi, rispetto ai 597,3 milioni di sterline nello stesso periodo dell’anno scorso, hanno registrato un calo di più del 40%.

La prima vendita, quella di Phillips di arte del XX secolo e contemporanea del 9 febbraio, ha avuto un percorso accidentato: il 65% delle opere vendute non hanno raggiunto le stime o hanno appena oltrepassato la soglia minima. Lo stesso totale di 31,5 milioni di euro diritti compresi rimaneva al di sotto del valore minimo delle stime preasta, 33,2
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Anny Shaw