Come mangiavano i palermitani antichi

Giusi Diana |  | Palermo

Nel settecentesco Convento dei Padri Filippini annesso alla chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella, ha sede il Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas diretto da Francesca Spatafora. Al suo interno sono custodite raccolte eterogenee che documentano le tappe fondamentali della ricerca archeologica nell’isola. Tra i reperti più interessanti vi sono la famosa «Pietra di Palermo», un’iscrizione in basalto nero importante per la ricostruzione delle fasi più antiche della storia egiziana, ceramiche greche, corinzie, attiche, il complesso delle sculture architettoniche provenienti dalla città greca di Selinunte e la raccolta Casuccini di reperti etruschi.

Nonostante la collezione permanente sia chiusa per i lavori di restauro del complesso monumentale iniziati nel 2011, il Museo è parzialmente fruibile grazie a mostre temporanee, conferenze e attività didattiche. L’assessore ai Beni culturali Carlo Vermiglio
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