Com’è sexy la Maddalena

Stefano Miliani |  | Loreto (An)

La terza mostra di Sgarbi per l’anno giubilare  

«La Maddalena penitente» di Orazio GentileschiI santi attraggono quando emanano una sensazione di peccato carnale e quindi ambiguamente erotica. È anche coltivando questo pensiero che Vittorio Sgarbi ha proposto e curato la mostra «La Maddalena, tra peccato e penitenza» in calendario dal 3 settembre all’8 gennaio al Museo-Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto: oltre 50 opere, da Duccio e Simone Martini al Canova con più d’una tavola in grado di stupire almeno chi non è un professionista delle faccende artistiche. A cominciare dalla Maddalena immaginata dal veneto Carlo Crivelli (1435 ca-1495), dal seno prorompente sfiorato da una velatura trasparente, lo sguardo provocante e acuto, un gesto molto femminile della mano e un’araba fenice ricamata sull’abito per controbilanciare tanta sensualità ed evocare la conversione.

«È un’opera quasi klimtiana per la sua dimensione mondana e brillante», afferma
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