Collezionisti rivoluzionari all'XNL

18 raccolte d’arte pubbliche e private tengono a battesimo il nuovo spazio espositivo

Katja Novitskova, «Approximation (polar bear)», 2017, Collezione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
Stefano Luppi |

Piacenza. Al fianco della Galleria Ricci Oddi, dove nei prossimi mesi sarà esposto di nuovo il ritratto di Klimt ritrovato di recente, la Fondazione di Piacenza e Vigevano dà vita al nuovo spazio espositivo XNL Piacenza Contemporanea.

Ospitato in un edificio industriale restaurato dei primi ’900, apre i battenti l’1 febbraio con la mostra «La rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo» (fino al 24 maggio; il titolo deriva da un’installazione di Cattelan che a sua volta cita una produzione del 1972 di Joseph Beuys), nell’ambito di Piacenza 2020.

Sono esposte 150 opere, dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni di numerosi autori tra cui Piero Manzoni, Maurizio Cattelan, Marina Abramović, Tomás Saraceno, Andy Warhol, Bill Viola, Dan Flavin, Giuseppe Penone (che propone un intervento site specific), Giorgio Morandi, Alberto Burri, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Robert
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Stefano Luppi