Collezione Torlonia, Settis rassicura: «La mostra si farà»

Tempi lunghi per la vicenda giudiziaria relativa alle 623 straordinarie sculture greche e romane invisibili dagli anni Settanta. Intanto si restaurano le opere

Ulisse che esce dall'antro di Polifemo. Proveniente dalla Collezione Albani. Foto: Collezione Torlonia Onlus
Edek Osser |  | Roma

Un testamento impugnato, accuse infamanti, denunce di falso: la guerra fratricida per l’eredità miliardaria del principe Alessandro Torlonia conquista popolarità mediatica e coinvolge anche l’immenso patrimonio d’arte del casato. Il primogenito Carlo denuncia possibili illeciti dei fratelli e sospetti accordi per l’esportazione di opere d’arte, ma le lettere del padre defunto lo accusano.

Così il giudice, anche per valutare i beni in causa e cercare un accordo, ha deciso il sequestro giudiziario di tutto il patrimonio, compresa la famosa Collezione Torlonia, la più importante raccolta privata di arte antica al mondo, 623 sculture di valore inestimabile, da oltre 40 anni invisibile in magazzino da quando, negli anni Settanta, l’antico palazzo Torlonia, nella quale era esposta, era stato trasformato (senza licenza) in un condominio di lusso.

Per decenni lo Stato non è intervenuto. Finalmente il
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