Coco Chanel, giansenista e filosofica

Jean Moral, «Gabrielle Chanel sul suo divano in daino beige dai cuscini imbottiti», 1937 Fotografia Collezione privata © Photo Jean Moral/Brigitte Moral
Luca Scarlini |

Venezia. Dal 17 settembre all’8 gennaio Ca’ Pesaro, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna del Comune di Venezia, che ospita meraviglie italiane, come anche opere di Klimt e Rodin, dedica i suoi spazi a Coco Chanel, nella veste insolita, ma sempre in realtà molto presente nelle varie ricostruzioni biografiche (tra libri e film) di lettrice accanita, in contatto con i protagonisti della letteratura francese del suo tempo. La mostra, della serie «Culture Chanel», si intitola infatti «La donna che legge» e ha come immagine-simbolo una bella fotografia firmata da Douglas Kirkland di Madame Coco, nella sua maturità, contornata di volumi dalle rilegature severe nella sua dimora di rue Cambon.

Il curatore dell’esposizione, Jean-Louis Froment, autore anche del volume che accompagan la mostra edito da Skira, apre la sua presentazione con la celebre disamina di Roland Barthes (da Il sistema della
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata «La lettrice» (29 gennaio 1953) di Pablo Picasso. Olio su legno compensato, Museo Picasso, Parigi © RMN – Grand Palais (Musée Picasso de Paris) Jean-Gilles Berizzi / Succession Picasso «Ritratto di Gabrielle Chanel sul suo divano, mentre guarda la sua biblioteca» (luglio 1962) di Douglas Kirkland Jean Cocteau Coco Chanel, circa 1930 Disegno a matita, 48x32,5 cm Collezione Stéphane Dermit, deposito presso la casa Jean Cocteau, Milly-la-Forêt © ADAGP Paris, 2016. “Con la gentile autorizzazione di Pierre Berger, Presidente del Comitato Jean Cocteau”
Altri articoli di Luca Scarlini
Altri articoli in MOSTRE