Ci piacerebbe un ministro più educato

Il ministro dei Beni culturali uscente, Alberto Bonisoli
Giuliano Volpe |

Negli stessi roventi giorni di agosto in cui si annunciava la crisi di Governo messa in atto per iniziativa di Matteo Salvini, veniva pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» la «riforma» voluta dal ministro Alberto Bonisoli, che in gran fretta, il 13 e 14 agosto, emanava anche due decreti attuativi, uno sull’organizzazione dei musei statali, l’altro sull’organizzazione degli uffici dirigenziali. Sono già intervenuto, insieme a Daniele Manacorda, sulle pagine di questo stesso giornale esprimendo non poche riserve e critiche a questo provvedimento, che, peraltro, ha conquistato un record nel mettere tutti, o quasi, d’accordo nel ritenerlo inadeguato e sostanzialmente sbagliato, sia chi aveva difeso sia chi aveva contrastato le precedenti riforme Franceschini. Un vero miracolo di Bonisoli riuscire a scontentare tutti!

Mi limito a riassumere rapidamente solo gli elementi essenziali della
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