Christie’s ha ritirato due opere di Ayman Baalbaki

La casa d’aste si è offerta di vendere uno dei due lavori dell’artista libanese, «Anonymous», in trattativa privata

«Anonymous» (2011-18) di Ayman Baalbaki (particolare)
Redazione |  | Londra

Dopo aver ricevuto diverse lamentele in merito al loro soggetto, la casa d’aste Christie’s ha ritirato da una sua vendita londinese due opere dell’artista libanese Ayman Baalbaki. I lavori, due ritratti, comparivano nel catalogo della vendita di arte mediorientale moderna e contemporanea del 9 novembre. Uno dei venditori interpellato dalla stampa specializzata ha accettato di parlare a condizione che il suo nome non fosse rivelato e ha detto di aver comunicato a Christie’s il suo disappunto e la sua confusione sul perché la casa d’aste abbia deciso di «vietare e censurare» l’opera di uno degli artisti più importanti del Medio Oriente.

Ha inoltre riferito che la casa d’aste si è offerta di vendere l’opera in trattativa privata. Contattata per un commento, Christie’s ha preferito non rispondere, dichiarando che le decisioni relative alla vendita «rimangono confidenziali tra Christie’s e i venditori». Il venditore ritiene che i dipinti siano stati rimossi per un fraintendimento sul soggetto delle opere, che in questo momento di guerra tra Israele e Hamas le mette in relazione con l’«estremismo islamico».

A chiunque non abbia familiarità con la storia della regione i due ritratti potrebbero erroneamente sembrare raffigurare combattenti della resistenza islamica o terroristi. L’opera «Anonymous» (2011-18, base d’asta 15-22mila dollari) ritrae un uomo che indossa una maschera antigas su un passamontagna nero, con una bandana rossa intorno alla testa con la scritta «ci ribelliamo» in arabo. Baalbaki ha detto di aver dipinto l’opera durante la Primavera araba del 2011 in Egitto.

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Redazione