ARTEFIERA 970x90
Nuova testata GDA
Nuova testata GDA

Aste

Christie's fa parlare Londra con Parigi

Esiti non esaltanti per le aste del 22 ottobre. Ma la collezione Haim è tutta venduta

Il dipinto di Hockney venduto dalla Royal Opera House. © Christie's Images Ltd 2020

Il 22 ottobre 2020 Christie's ha lanciato una nuova forma di asta digitale: «20th Century: London to Paris», realizzando una sorta di dinamico dialogo online fra le due città più culturalmente vivaci d’Europa. La serie di aste si è aperta con la vendita di una singola collezione privata dedicata della scultura monumentale: «Le Jardin Secret de Paul Haim», che ha raggiunto 20.589.375 euro, vendendo il 100% dei lotti: «La Caresse d'un Oiseau» di Joan Miró ha realizzato il prezzo più alto con 4,7 milioni di euro (stime 4-6 milioni).

Il prezzo più alto a Parigi è stato raggiunto da «Peinture», 162x130 cm, datata 9 giugno 1961, di Pierre Soulages. Opera simbolica di un periodo chiave della carriera dell'artista, mai esposta al pubblico dai tempi della mostra di fine 1961 alla Kootz Gallery di New York, è stata venduta per 5.392.500 euro (al di sotto delle stime).

Buon risultato di «31.07.68» di Zao Wou-Ki, che ha raggiunto 2.060.000 euro. Eseguita poco prima della morte della moglie, la tela presenta pennellate lunghe e dinamiche che si torcono, girano e si scuriscono, evidente espressione del tormento emotivo del pittore alla fine degli anni ’60.

Tra le altre aggiudicazioni «Portugaise au potiron» di Robert Delaunay (venduto a un offerente online a 1,34 milioni di euro, più del doppio della stima minima) e «Liegendes Mädchen mit roter Bluse» di Egon Schiele che, venduto a 644mila euro, ha quasi raddoppiato la stima massima.

Tra gli esiti londinesi dell'asta di Post War & Contemporary Art, «Boiler House» di Peter Doig ha segnato il prezzo più alto a 13.895.500 sterline (ma le stime senza diritti erano di 13 milioni di sterline): dipinto nel 1993 e incluso nella mostra di Doig del 2008 alla Tate Britain, raffigura un edificio isolato in una foresta e fa parte della serie di nove tele di grandi dimensioni ispirate all'«Unité d'Habitation» di Le Corbusier, un progetto abitativo utopico avviato nel 1961 a Briey-en-Fôret (Nord-est della Francia) poi abbandonato. Reso in scie fluide di impasto cromatico e materico e di forte carica antropomorfica, «Boiler House» si pone come struggente meditazione sulla memoria, il decadimento e lo spostamento.

Ancor più significativo emotivamente, sebbene di poco inferiore, il risultato del Ritratto di Sir David Webster, già General Administrator della Royal Opera House di Londra, opera del 1971 di David Hockney. Offerto in vendita dalla stessa Royal Opera House per far fronte alle disastrose conseguenze economiche causate dalla pandemia Covid-19 (situazione purtroppo condivisa dal Metropolitan Opera di New York), è stato venduto a 12.865.000 sterline, ottenendo così il suo scopo (anche se le stime del lotto si aggiravano intorno ai 18 milioni).

Ispirato dall'amore di Hockney per l'opera lirica, il dipinto ritrae Sir David Webster (1903-71, ceo della Royal Opera House-Covent Garden dal 1945 al 1970) nello studio del pittore, seduto sulla celebre sedia «MR» di Mies van der Rohe di fronte ad un tavolo di vetro con un mazzo di tulipani rosa. Questo ritratto conferma sia le profonde doti di introspezione del soggetto tipiche di Hockney sia l’altrettanto tipica gestione del colore e della luce, in accostamenti arditi, come qui la declinazione dei vari toni di verde-azzurro (il cosiddetto «verde Paolo Veronese») che rimbalzano fra l’abito di Sir David, il pavimento, il vetro del tavolo e le pareti per dare il massimo rilievo alla calda esplosione del rosa intenso, quasi «shocking», dei tulipani.

Quanto all’arte italiana, Alighiero Boetti ha ottenuto il prezzo più alto nella Evening Sale Thinking Italian Art and Design con 1.702.500 sterline per l’arazzo ricamato a mano «Mappa» del 1984 che, appunto parte della celebre serie Mappe, raffigura le masse continentali della Terra suddivise nei Continenti e principali Paesi, realizzati nel consueto alternarsi di tinte sgargianti e più morbide, alla deriva negli oceani di sontuoso colore violaceo.

Giovanni Pellinghelli del Monticello, edizione online, 26 ottobre 2020

©RIPRODUZIONE RISERVATA
  • «Boiler House», di Peter Doig, venduto a 13,9 milioni di sterline. © Christie's Images Ltd 2020
GDA413GDA413 VERNISSAGEGDA413 GDECONOMIAGDA413 GDMOSTRE
Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012