Chiuso da tre anni il Museo della Civiltà Romana all'Eur è diventato simbolo d'inciviltà della capitale

I lavori di riqualificazione e messa a norma non sono mai iniziati e la struttura, che attirava 40mila visitatori all'anno, è circondata da rifiuti

Sarcofago di Stilicone, Roma, Museo della Civiltà Romana. Foto di Giovanni Dall'Orto
Tina Lepri |

Roma. Nella Capitale ormai lo chiamano monumento all’inciviltà romana. Un inarrestabile degrado avvolge l’enorme Museo della Civiltà Romana, 59 sezioni con collezioni uniche, inaccessibile da tre anni in una zona dell’Eur invasa  dai rifiuti. Il sontuoso colonnato del museo unisce le strutture principali dell’edificio di dodicimila metri quadrati che conserva riproduzioni uniche della storia di Roma: dalle facciate a grandezza naturale dei monumenti al gigantesco plastico della città dell’imperatore Costantino I, alla serie di calchi della Colonna Traiana.

Il museo chiuse a gennaio 2014 per lavori urgenti di restauro e messa a norma. Ma i lavori non possono ancora partire perché manca il progetto esecutivo. Quindi porte sbarrate per storici e studenti (quando era aperta, l'istituzione accoglieva 40mila visitatori all’anno, nonostante il triste allestimento del 1955 e i freddi spazi vuoti),
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© Riproduzione riservata Il colonnato del Museo della Civiltà Romana all'Eur
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