Chi ha paura del buco nero?

Silvano Manganaro |  | Roma

Presso Rossmut, fino al 30 settembre, è allestita una personale di Pamela Diamante (1985). Si tratta di una riflessione sul rapporto tra realtà e finzione, causa ed effetto, ambiguità e univocità. Lasciano così aperti a una varietà di interpretazioni lo sparo sulla porta a vetri della galleria, i video della serie «2015» (che riporta in maniera asettica le catastrofi tecnologiche e ambientali avvenute in quell’anno) e il video «Agatha e il Sinkhole» (incentrato sull’ambiguità tra immagini e sonoro). L’opera che sintetizza tutto è la scritta posta all’interno di un grosso cerchio nero: «Il buco nero non è realmente
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