Che tristezza l’happy hour

Olga Scotto di Vettimo |  | Napoli

«Heteronym» è il titolo di una personale di Satoshi Hirose (Tokyo, 1963) allestita da Umberto Di Marino fino al 12 settembre. Nella prima sala Hirose presenta «Tama», un’installazione costituita da carte di diverse provenienze, accartocciate come sfere, con cui l’artista dà forma fisica al concetto di spirito.

Negli altri ambienti, invece, è prevalente la riflessione sui concetti di accoglienza e di nutrimento, sviluppati in lavori come «Bean cosmos», struttura in vetroresina colata e mescolata a materiali eterogenei, tra cui cartine geografiche e fagioli, per esemplificare l’idea di nutrimento. Lo stesso tema è diversamente declinato in «Aperitivo» del 1993: pistacchi, birra, vino e noccioline, alimenti poveri provenienti da differenti paesi, diventano emblemi di mode comportamentali nei paesi più ricchi.

Nella sala successiva l’artista espone delle casette realizzate con materiali di recupero, che si
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