Che Invidia! Per il «Bernini Adriatico»

Nei depositi del Jacquemart-André un’inedita scultura di Giusto Le Court (1627-1679), primo scultore della Venezia barocca

Il busto dell’«Invidia» in una fotografia di fine Ottocento © Musée Jacquemart-André, Parigi
Redazione |  | Parigi

Sarebbe bastato addentrarsi nei sotterranei del prestigioso Musée Jacquemart-André di Parigi per trovarselo, impolverato. Il busto, dato per disperso e noto solo attraverso una fotografia storica, era stato da in passato riferito a ben due diversi scultori toscani: Francesco da Sangallo (1986) e Domenico Pieratti (2006-2007).

Era proprio l’immagine pubblicata nei due saggi ad aver suscitato l’interesse dello studioso di scultura veneta del Sei e Settecento Maichol Clemente: «Mi aveva impressionato la sua forte vicinanza con la brutale raffigurazione della Peste eseguita da Le Court verso il 1670 per l’altar maggiore della basilica della Salute a Venezia, un’opera di cui mi sono recentemente occupato grazie a un finanziamento di Venetian Heritage che ha consentito di fotografare ex novo tutto l’altare maggiore di quel luogo simbolo del Seicento veneziano e di dare alle stampe nel 2019 un volume edito da Marsilio».

Dopo aver contattato la direzione del Museo, la conferma che l’intuizione avuta era più che corretta: «Sui bordi del busto ho trovato la firma: “G.D.C”, da sciogliere in G[iust]o D[e] C[orte], a cui aggiunge anche la sua origine fiamminga (“Fiam.go”)». Dara la qualità dell’opera e la centralità di Le Court nella scultura veneziana, lo studioso ha offerto i fondi per il restauro.

«Bisognava farlo. È una scultura di grande impatto, che merita di essere riportata alla luce. Raffigura l’Invidia, la prima opera di simile soggetto di Le Court che porta similmente la sua firma fu realizzata dal fiammingo per l’arciduca Leopoldo Guglielmo d’Asburgo entro il 1660, e ora è a Vienna nel Kunsthistorisches Museum».

«L’intenzione è non solo una collocazione adatta nel Museo ma anche un ampio studio. Si tratta di una scultura firmata del più grande scultore del Barocco veneziano, definito nel 1680 il “Bernini Adriatico"». Con Monica De Vincenti e Simone Guerriero, MaicholClemente prepara da anni la monografia di Le Court, con cui intende offrire un’idea nuova e inedita della scultura veneziana nel Seicento italiano ed europeo.

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