Che fine fanno i musei provinciali

Massimiliano Cesari |  | Lecce

La cosiddetta Legge Delrio, n. 56 del 7 aprile 2014, prevede la trasformazione delle attuali Province in «enti territoriali di area vasta», con l’individuazione di nove città metropolitane (Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria), più Roma Capitale. Dinanzi a questo riordino amministrativo (che dovrebbe snellire la macchina burocratica e, soprattutto, ridurre la spesa pubblica, tagliando enti ritenuti «inutili») si pone un grande punto interrogativo: quale sarà il destino di centinaia di strutture museali (e bibliotecarie) che fino all’altro giorno erano gestite dalle Province, e che non avranno la fortuna di rientrare nei nove Enti metropolitani?

Maurizio Braccialarghe, delegato Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiana) alla Cultura e assessore comunale a Torino, sottolinea: «La situazione sta per collassare in tutta Italia e il fenomeno potrebbe essere
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