Che cosa vedere a L’Aquila dieci anni dopo

In città si visitano chiese e palazzi restaurati. Festival internazionale e spettacoli per il decennale

Stefano Miliani |

L’Aquila. «Sembrava una città chiusa, tra le sue montagne, nel suo clima rigido […], nella riservatezza degli abitanti. Ma poi si aprivano improvvise le piazzette luminose, i sagrati delle chiese, facciate e portali […]. L’Aquila, con una densità di monumenti paragonabile a quella di Siena. Ma più nascosta, più segreta, più gelosa del suo». Donatella Di Pietrantonio descriveva con precisione e affetto la città prima del 6 aprile 2009 nella postfazione a Bella mia (Einaudi, 2018), il suo avvolgente romanzo sulle risposte affettive e materiali al trauma del terremoto.

L’Aquila è un gioiello urbano d’arte che i restauri stanno rendono più solida e, finalmente, restituendo ai suoi cittadini e visitatori. In occasione del decennale del terremoto, vi suggeriamo pertanto un itinerario a piedi tra le Mura urbiche che richiede un giorno pieno, meglio due. Per il 2019 il Comune e il Ministero dei
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