Che cosa è successo a Torino nel 2019

Attivi e passivi nel bilancio dell'arte in città

La Reggia di Venaria, che ha vinto il premio di più bel parco pubblico d'Italia
Franco Fanelli |  | Torino

Per dare una svolta alla storia dell’arte, un giorno del 1953 Robert Rauschenberg cancellò un disegno di Willem de Kooning e fece del foglio cancellato un’opera d’arte. Un bel gesto di discontinuità con il passato, si direbbe oggi. Allo stesso modo, «scancellando» l’atrio del Regio, il nuovo soprintendente del Teatro torinese, Sebastian F. Schwarz, intenderebbe dimostrare alla città che Puccini e Verdi sono per tutti: in ballo c’è sempre una cancellata artistica, quella concepita da Umberto Mastroianni per chiudere il vasto androne del teatro ridisegnato da Mollino. Così tornerà in balia degli skater, writer e di altra fauna poco lirica e molto etilica, ha ribattutto Valentino Castellani, che volle quella barriera nel 1994, quand’era sindaco, per tenere alla larga i sopra citati inquilini.

Schwarz è tedesco, ma ha subito capito che il proclama (roba del tipo: sembra un carcere,
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Franco Fanelli
Altri articoli in LUOGHI