Che cosa c’è dietro la finestra

Nicole Coson crea arte distaccando tende alla veneziana

Una delle opere di Nicole Coson. © Cortesia della Silverlens Gallery, Manila/New York
Giorgio Guglielmino |

Nicole Coson è una giovane artista filippina (nata nel 1992) che vive tra Londra, dove ha lavorato anche come modella, e Manila. Fa parte della scuderia della Silverlens Gallery che ha sedi a Manila e New York e che di per sé è una garanzia di qualità, essendo forse la più prestigiosa galleria del Sud-est asiatico. Negli anni della pandemia ha iniziato a dipingere una serie di opere che raffigurano delle tende alla veneziana contorte, a volte decisamente a brandelli, che non lasciano intravedere il paesaggio al di là della finestra.

I quadri sono stati considerati per secoli delle finestre, il cui telaio era rappresentato dalla cornice: attraverso il quadro si accedeva al mondo. Tra i primi a rompere questo schema fu Alberto Burri, le cui tele di sacco cucite e stese all’interno delle cornici erano materia che non rinviava ad altro, a nessuna immagine al di là della superficie del quadro. Altri artisti hanno poi negli ultimi decenni preso a prestito il tema della finestra per creare alcune opere, dal nostro Tano Festa a Ugo Rondinone.

I quadri di Nicole Coson paiono però più riusciti perché infondono all’oggetto «finestra» e all’oggetto «tenda» un non so che di vitale, una sorta di malinconia. Anche se qualcosa può sempre accadere da un momento all’altro. Chissà, forse scostando le tende scopriremo qualcosa di inaspettato come accadde a James Stewart nel film di Hitchcock «La finestra sul cortile».

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