Cerith luce e gas all'HangarBicocca

L’artista gallese illumina il Cubo e le Navate

Ada Masoero |

Milano. Dal 31 ottobre al 23 febbraio Pirelli HangarBicocca dedica a Cerith Wyn Evans (1958) la più grande personale che l’artista gallese, pur celebrato da tante istituzioni internazionali, abbia mai avuto. Negli spazi oscuri delle sue Navate troverà una sede d’elezione: Evans lavora, infatti, con la luce e con il suono, due elementi immateriali, potenziati entrambi dalle specificità spaziali e cromatiche di questa immensa «caverna» dell’età industriale.È stato l’artista stesso a comporre la «partitura» della mostra, intitolata «....the Illuminating Gas» e ordinata da Roberta Tenconi e Vicente Todolí negli oltre 5mila metri quadrati delle Navate e del Cubo (unico spazio, questo, illuminato dalla luce naturale).I visitatori sono accolti dall’imponente installazione «StarStarStar/Steer», realizzata per la mostra, formata da sette colonne luminose alte 20 metri, con lampade tubolari che emettono una luce intermittente, accompagnata dal soffio emesso dall’opera esposta accanto, «Composition for 37 flutes», 2018, ...
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