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Leggi i suoi articoliBernard Schultze (1915-2005) è stato fra i protagonisti della Pittura astratta gestuale in Europa e quando con Karl Otto Götz fondò nel 1952 il gruppo Quadriga segnò la nascita dell’Informale. Influenzato dalle teorie di André Breton e del Surrealismo sul rapporto fra arte e inconscio, Schultze ha sviluppato nella sua ricerca poetica un linguaggio artistico che si è subito imposto per il cromatismo potente, onirico e inquietante. Nelle sue opere emergono fondamentali i legami espressivi e concettuali con la psicanalisi e si esprimono perfino concetti ripresi dalla psicologia della Gestalt (psicologia della forma o rappresentazione). Nel centenario della nascita, il Ludwig Museum di Colonia (che conserva un’ampia parte del patrimonio artistico di Bernard Schultze) gli dedica fino al 22 novembre la mostra «Bernard Schultze. Per il 100mo compleanno». La rassegna, pur presentando alcuni rarissimi disegni e dipinti giovanili (quasi tutte le opere di Schultze andarono distrutte nel bombardamento del suo studio a Berlino nel 1945), si concentra sulle opere degli ultimi due decenni del suo lavoro, in cui l’espressività informale e multicromatica diviene esplosiva e sempre più segnata dai legami con la psicanalisi dell’Inconscio (nella foto, «Das dunkle Etwas», 1989-91). In concomitanza della mostra viene pubblicato dalla Hirmer Verlag il Catalogo ragionato delle opere di Bernard Schultze (dipinti e sculture).
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