Celle di piombo, facce di bronzo

Federico Florian |

Per la sua prima personale in un museo italiano, Rossella Biscotti, artista nata a Molfetta nel 1978 e ora di stanza a Bruxelles, presenta negli spazi di Museion (fino al 25 maggio) tre installazioni scultoree, o meglio tre calchi: di un luogo, di un’opera storica e di un suo vecchio lavoro. Ciò che accomuna le tre opere è una sorta di urgenza archeologica, il desiderio di disseppellire la storia dal manto polveroso del passato. Se la «Prigione di Santo Stefano» (2011-13), installazione composta da lastre di piombo che riproducono i pavimenti dell’ex carcere per dissidenti politici dell’isola pontina, riporta, imprigionate nella materia, le cicatrici che sfigurano la storia politica del nostro Paese, «Le Teste in oggetto» (2015) ripropongono sotto forma di calchi gli imponenti ritratti in bronzo di Mussolini e Vittorio Emanuele II, realizzati (ma mai esposti) per l’Esposizione Universale del
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