Cecilia Alemani alla Biennale: l'ultima zampata di Baratta

La prima donna italiana alla direzione

Cecilia Alemani. Foto: Marco De Scalzi
Franco Fanelli |

Venezia. Il 13 gennaio scadrà il mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia e, conseguentemente, del suo presidente Paolo Baratta. Ma l'uomo che sotto la sua lunghissima presidenza (primo incarico dal 1998 al 2001, il secondo dal 2008 a oggi) ha contribuito in maniera decisiva al rilancio internazionale della Biennale, vi lascerà per altri due anni la sua impronta.

Nell'ultima riunione del CdA prima dell'entrata in vigore del periodo di prorogatio, durante il quale potranno essere prese solo decisioni di particolare urgenza o riguardanti l'ordinaria amministrazione, l'ottantenne presidente uscente ha piazzato l'ultima zampata: Cecilia Alemani sarà infatti, prima donna italiana in questo ruolo, la direttrice della 59ma Esposizione di arti visive della Biennale, che si inaugurerà nel 2021.

Una decisione che porta nettissima la firma di Baratta, che nel 2013 volle alla guida
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