Caserta, Terrae Motus in cantiere

La collezione di Lucio Amelio torna visibile in un allestimento provvisorio negli spazi retrostanti la Cappella Palatina della Reggia

L'allestimento provvisorio di Terrae Motus (foto da https://www.facebook.com/reggiaufficiale/timeline)
Olga Scotto di Vettimo |

Caserta. Il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori aveva annunciato lo scorso gennaio ad ArteFiera che la collezione Terrae Motus sarebbe stata nuovamente aperta al pubblico e sistemata in un nuovo ambiente. Oggi si è inaugurato l’allestimento provvisorio (da qui il titolo «Terrae Motus in cantiere») di molte delle 72 opere della collezione, costituita da Lucio Amelio a partire dalle macerie del distruttivo sisma del 1980 come segnale di ottimismo per la vita attraverso l’arte. Affidata in legato alla Reggia di Caserta nel 1993, con l’obbligo di esporla integramente, la collezione sarà sistemata negli spazi che di recente il Mibact ha recuperato dall’Aeronautica militare e dalla Scuola di Amministrazione. Le opere sono allestite in una sala grande (ubicata dietro la Cappella Palatina), attraverso la quale si accede dagli appartamenti storici aperti al pubblico.
Piuttosto che attendere
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Un'opera di Luciano Fabro della collezione Terrae Motus di Lucio Amelio:  «Italia Porta», 1986, lamiera sagomata verniciata,
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