Cartier e Baur sognavano lo stesso Oriente

Chiara Coronelli |

Milano. Sono almeno tre le visioni che si incrociano nel volume L’Asie Rêvée. Dans les Collections Baur et Cartier, appena pubblicato da 5 Continents Editions, e presentato ieri allo spazio Armani Libri. Visioni rivolte a Oriente: quella di Alfred Cartier (1841-1925), e poi dei figli Louis, Pierre e Jacques; quella del collezionista ginevrino Alfred Baur (1865-1951); e quella dell’editore Eric Ghysels che sceglie oggi di raccontare questo incontro in oltre trecento pagine.

Un lavoro prezioso, che fa luce sulla corrispondenza creativa nata dal dialogo tra Est e Ovest all’indomani dell’aprirsi dell’Estremo Oriente all’Europa, e che offre un solido contesto storico alla produzione della Maison parigina mettendola a confronto con le opere conservate alla Fondation Baur di Ginevra.

Alla serata sono intervenuti Eric Ghysels, Michel Aliaga, responsabile della comunciazione Cartier, ed Estelle Niklès
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata La copertina del volume
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