Capodimonte, carta bianca a dieci curatori ideali

Carta Bianca al Msueo di Capodimonte: la sala di Giulio Paolini. Foto di Francesco Squeglia
Olga Scotto di Vettimo |

Napoli. «Carta Bianca. Capodimonte Imaginaire», progetto espositivo ideato da Sylvain Bellenger e Andrea Viliani, propone fino al 17 giugno una rilettura del Museo e Real Bosco di Capodimonte attraverso la lente di dieci curatori ideali, scelti tra artisti, collezionisti, intellettuali e imprenditori che hanno interpretato la collezione del museo, allestendo, ciascuno in una sala, da una a dieci opere delle 47mila che il museo conserva.

Vittorio Sgarbi ha prediletto alcuni grandi capolavori (tra cui Lotto, Parmigianino, Guido Reni); Marc Fumaroli ha selezionato opere del Seicento napoletano (Cavallino, Ribera, Stanzione); l’architetto e paesaggista Paolo Pejrone ha proposto vedute e paesaggi; l’imprenditore e collezionista Gianfranco D’Amato ha affiancato l’arte antica a quella contemporanea (Carlo Alfano, Louise Bourgeois, Mimmo Jodice); la neuroscienziata Laura Bossi Régnier ha esplorato il
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