Cantiere pilota per un'anastilosi sperimentale

L'intervento nella chiesa di San Salvatore in Campi presso Norcia

Stefano Miliani |

Norcia (Pg). È un cantiere pilota, quello nella Chiesa di San Salvatore in Campi presso Norcia (con i suoi affreschi quattrocenteschi una delle più importanti della Valnerina) che, lesionata dal terremoto del 24 agosto 2016, era stata sbriciolata dalle scosse del 26 ottobre dello stesso anno.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, la Soprintendenza Speciale per la Ricostruzione e l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro stanno sperimentando un metodo innovativo per ricostruire il ciborio da applicare poi all’intero edificio.

«Impostata come una piccola architettura su volte e pilastri del XIII secolo, ampliata e decorata ad affresco nel secondo Quattrocento, l’iconostasi monumentale rappresenta una delle perdite più gravi in Valnerina», specificano dalla Soprintendenza umbra. La miniarchitettura sarà riproposta attraverso «una sorta di anastilosi»,
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