Camminare sull’Acropoli è molto più comodo

Nuovi percorsi lunghi 500 metri senza soluzione di continuità

Giuseppe Mancini |  | Atene

Dopo lo spettacolo di luci offerto a settembre (la nuova illuminazione della designer delle luci Eleftheria Deko per il Partenone e altri monumenti) la Fondazione Onassis ha portato a termine il suo progetto per migliorare l’accessibilità e la fruizione dell’Acropoli di Atene. Anzi, nel frattempo l’artista delle luci greca ha anche aggiunto altri due monumenti importanti a quelli da lei trattati: il tempio di Efesto dell’agorà, risalente al IV secolo a.C., e il monumento al console romano Philopappos, del I secolo d.C.

L’Acropoli, invece, è stata dotata di un ascensore e di nuovi percorsi di visita dedicati ai disabili: «Un progetto emblematico», lo ha definito il premier Kyriakos Mitsotakis in occasione dell’inaugurazione, che dimostra i benefici della collaborazione tra pubblico e privato. L’ascensore, dell’impresa italiana Maspero, sostituisce quello precedente che spesso andava in panne; si trova ai piedi del versante settentrionale, consente l’accesso autonomo in carrozzina o a chiunque abbia problemi di mobilità.

Dopo un’ascesa panoramica e ad angolo variabile che dura 32 secondi, si possono imboccare, senza soluzione di continuità, dei percorsi lunghi 500 metri, a tratti lungo la via Panatenaica, che conducono verso le attrazioni principali a partire dal Partenone: sono ben spianati, fanno superare agevolmente le asperità naturali del terreno. La ministra della Cultura Lina Mendoni ha invece respinto le polemiche sollevate sull’uso di cemento (il suo contenuto nei materiali impiegati è del 12%) in un lavoro supervisionato dal Servizio per i restauri dell’Acropoli.

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