Caccia al tesoro prenatalizia nei cataloghi d’asta

Redattori, corrispondenti, collaboratori e lettori di «Il Giornale dell’Arte» sono esploratori e investigatori di occasioni, eccezioni e stranezze offerte dal mercato internazionale

«Venezia: la Bocca del Canal Grande da Oriente» (1734 ca, particolare, uno di una coppia), di Giovanni Antonio Canal, il Canaletto (stime: 8-12 milioni di sterline la coppia). © Christie’s Images Ltd 2023
Carlotta de Volpi, Simone Facchinetti e Giovanni Pellinghelli del Monticello |

Vera primizia: due Canaletto
L’asta Old Masters di Christie’s Londra, il 7 e 8 dicembre durante la «Classic Week» 2023, ha come «pièce de résistance» due dipinti del maestro dei vedutisti veneziani Giovanni Antonio Canal, «il Canaletto» (1697-1768), raffiguranti due dei suoi soggetti più amati: «La Foce del Canal Grande da Oriente» e «Il Molo, con la Piazzetta e il Palazzo Ducale, dal Bacino», dipinti intorno al 1734 quando Canaletto era al culmine del suo virtuosismo pittorico e della sua creatività. Stimati 8-12 milioni di sterline e provenienti da una collezione privata britannica, i dipinti non solo sono di un illustrissimo caposcuola, non solo hanno una rilevanza paragonabile alla serie di vedute del Canal Grande oggi nella Royal Collection e a quelle del duca di Bedford a Woburn Abbey (a cui vanno ricondotte), non solo sono in ottime condizioni ma risultano anche assolutamente inediti, presentati in una grande asta internazionale per la prima volta dalla loro realizzazione. Come la maggior parte delle più belle opere di Canaletto del periodo, le due tele furono quasi certamente dipinte per Elizabeth contessa di Essex (moglie dell’ambasciatore britannico alla corte sabauda di Torino) che ebbe come suo agente il celebre «console Smith», Joseph Smith (1682-1770), banchiere, collezionista e console inglese a Venezia. Le opere saranno in mostra al pubblico a Londra dall’1 al 6 dicembre. [Giovanni Pellinghelli del Monticello]
«Venezia: il Molo, con la Piazzetta e il Palazzo Ducale, dal Bacino» (1734 ca, particolare, uno di una coppia), di Giovanni Antonio Canal, il Canaletto (stime: 8-12 milioni di sterline la coppia). © Christie’s Images Ltd 2023
Il Fontana se è di Hermès è d’oro
Dal momento che l’astrazione e la scultura sono al centro della collezione di arte figurativa di Hermès, tra gli highlight della vendita che dal 13 al 19 dicembre Sotheby’s Parigi dedica a quella collezione non sorprende trovare un «Concetto spaziale» realizzato da Lucio Fontana nel 1960, lavoro che sfida i confini tradizionali tra pittura e scultura. La superficie della tela è cosparsa da un materico strato di oro, frammentato unicamente da perforazioni apportate con un punteruolo attraverso le quali, Fontana sembra voler suggerire un’apertura verso l’ignoto, un invito a esplorare lo spazio oltre la superficie bidimensionale dell’opera d’arte. Anche questo lotto verrà proposto il 13 dicembre, con una stima di 300-500mila euro. [Carlotta de Volpi]
«Adorazioni dei Magi» di Rembrandt (stime: 10-15 milioni di euro)
Rembrandt? Forse sì, forse no.
Differenza: 15 milioni, please! Prima di Natale saltano sempre fuori opere «in tema»: Natività, oppure, un po’ in anticipo sui tempi, Adorazioni dei Magi. Questa piccola tavoletta (25x20 cm) sarà messa all’asta a Londra da Sotheby’s il prossimo 6 dicembre. Ha appena concluso un esotico tour negli Stati Uniti (New York e Los Angeles) per farla scoprire al pubblico americano. Finalmente arriva alla prova del nove, con una stima di 10-15 milioni di sterline. Chissà come andrà a finire? Christie’s l’aveva messa all’asta ad Amsterdam il 6 ottobre 2021, alla stima di 10-15 mila euro. Nessun tipo di investimento al mondo può garantire un guadagno del genere. Ma cosa è successo nel frattempo? Molto semplice: prima non era creduta un’opera di Rembrandt, mentre ora sì. Vedremo se anche il mercato si leverà il cappello, come di solito fanno umilmente i re magi di fronte a Gesù Bambino. [Simone Facchinetti]
«Peinture 130 x 162 cm, 1977» di Pierre Soulages (stime: 700mila-1 milione di euro) © Sotheby’s
L’eleganza del nero Soulages
Dal 13 al 19 dicembre Sotheby’s Parigi dedica una serie di aste alla collezione personale di Hubert Guerrand-Hermès, pronipote del fondatore di Hermès e uno dei massimi dirigenti della maison francese, scomparso nel 2016. La variegata collezione, che comprende dipinti antichi, mobili reali francesi, arte contemporanea, design, riflette una passione per l’arte in tutte le sue forme e una brillante capacità di coniugare sapientemente epoche e discipline diverse. Tra i nomi di rilievo dell’arte moderna e contemporanea presenti nel catalogo del 13 dicembre, emerge Pierre Soulages con «Peinture 130x162 cm, 1977», con una stima di 700mila-1 milione di euro. Nell’opera in questione, grandi campiture di nero percorrono energicamente uno sfondo bianco: si tratta di un esempio eloquente dell’abilità di Soulages nel creare opere che sfruttano il potenziale espressivo del colore nero, trasformandolo in uno strumento dinamico che rivela la complessità della luce e dello spazio sulla tela. [Carlotta de Volpi]

© Riproduzione riservata «Concetto Spaziale» di Lucio Fontana (1960, stime: 300mila-500mila euro) © Sotheby’s