C’è di tutto in Palazzo Brancaccio

Nei 5mila metri quadrati di Contemporary Cluster si inaugura «Spazio Field» con il progetto «Live cinema festival»

Giacomo Guidi, fondatore di Contemporary Cluster
Guglielmo Gigliotti |  | Roma

Contemporary Cluster [Collective Intelligence] è un polo culturale a Palazzo Brancaccio. Arte, design, cinema, musica, editoria, tavole rotonde, intrattenimento, ma anche bookshop, ristorazione, bar, sono gli ingredienti di un’idea lanciata da Giacomo Guidi e Giorgia Cerulli con l’omonima galleria cinque anni fa, e ora raccolta dall’imprenditore Andrea Azzarone.

Contemporary Cluster [Collective Intelligence] occupa gli ambienti del Museo Nazionale d’Arte orientale, dal 2017 trasferito all’Eur. Nei suoi 5mila metri quadrati avrà sede Spazio Field, che si inaugura il 23 settembre con il progetto «Live cinema festival», costituito da sequenze di immagini e suoni creati con l’intervento anche del pubblico.

Il 15 ottobre si aprono la mostra di Alessandro Sarra a cura di Claudio Libero Pisano, accanto a una di artisti della galleria newyorkese Postmasters (con sede a Roma dal 2018), con opere di Nicola Verlato, Donato Piccolo, Radek Szlaga, Malu Dalla Piccola, Alessandro Gianni e Alex McLeod. Parallelamente saranno aperte le mostre di design di Maxim Shcherbakov e di fotografie di Cloro sulla cultura underground.

Tube è invece una lunga galleria digitale che dal 23 settembre proietta opere di 160 artisti. Lo spazio denominato Africano si apre lo stesso giorno con una mostra della designer Sara Ricciardi, mentre gli spazi di Apartamento ospitano rassegne di design storico e contemporaneo, oltre a residenze di artisti. Rassegne musicali avranno sede nella Sala degli Specchi.

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