C’è ancora un Giacometti da scoprire

Federico Florian |  | Londra

Dal 10 maggio al 10 settembre, la Tate Modern di Londra ospita un’ambiziosa retrospettiva di Alberto Giacometti (1901-66), a cura di Frances Morris e Catherine Grenier, coadiuvate da Lena Fritsch e Mathilde Lecuyer. Abbiamo intervistato la Fritsch, assistente curatore del Dipartimento di International Art alla Tate Modern.
Perché Giacometti alla Tate Modern?
La mostra, la prima grande retrospettiva di Alberto Giacometti in Gran Bretagna da vent’anni a questa parte, intende riposizionare l’artista svizzero come uno dei maggiori pittori e scultori del XX secolo accanto a Matisse, Picasso e Degas. È di grande importanza il fatto che ci sia stato consentito l’accesso alla collezione e all’archivio della Fondation Alberto et Annette Giacometti a Parigi. Alla Tate pertanto si vedranno calchi in gesso e disegni che non sono mai stati esposti prima. Se Giacometti è noto soprattutto per le figure in
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