Biennale di Venezia, i 5 Padiglioni in città che meritano una scarpinata (o un viaggio in vaporetto)

Micaela Deiana |  | Venezia

Repubblica di Armenia
Anche quest’edizione il Leone d’oro va a un Padiglione fuori dagli spazi storici della Biennale: la mostra premiata, «Armenity/Hayoution», è un progetto sugli artisti armeni della diaspora, ospitata del Monastero mechitarista dell’Isola di San Lazzaro. In occasione della centesima commemorazione del Genocidio armeno, la curatrice Adelina Cuberyan von Fürstenberg ricostruisce una «assemblea transnazionale», un’identità frammentata che dialoga con gli spazi suggestivi del Monastero, creando un palinsesto armonico che supera la storia e la geografia e disegna una lirica idea di riconciliazione. 

Islanda
Nonostante la comunità musulmana costituisca una presenza numerosa, la città di Venezia non offre uno spazio di culto se non sulla terraferma, a Marghera. Christoph Büchel sceglie quindi di operare sulla Chiesa di Santa Maria della Misericordia (chiusa da diverso tempo),
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