Biblioteche d'arte, come se la passano?

Galleria Civica d'arte moderna e contemporanea di Torino, Fondazione Torino Musei
Stefano Miliani |

Una robusta inchiesta sulle biblioteche d’arte di cui i mass media parlano di rado: la trovate su «Il Giornale dell’Arte» di maggio, ora in edicola, e prende spunto dalle polemiche provocate dalla riduzione d’orario della storica biblioteca della Gam - Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino. Dal Nord al Sud Italia, il leitmotiv resta quello che assilla le istituzioni pubbliche: le difficoltà nascono dalle risorse striminzite. Eppure parliamo di biblioteche di qualità elevata: posseggono un patrimonio unico al mondo; hanno personale esperto ma, spesso, in numeri minimi. E se va riconosciuto il merito di chi, dallo Stato agli enti locali, riesce a tenere aperti organismi specializzati barcamenandosi fra i tagli, anche a questa ricchezza culturale destiniamo meno del dovuto. Perché i soldi forse ci sarebbero se, stando a quanto riportano le inchieste tv di «Report», su tante opere pubbliche
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